5 novembre 2010, venerdì

ore 7:30 atterriamo all’ormai familiare Julius Nierere International Airport di Dar dal quale, usciamo dopo avere superato una comitiva che doveva fare i visti per proseguire per Zanzibar, il varco di controllo dei passaporti e dei visti ed avere evitato evitato il controllo dei bagagli con la solita scusa che si tratta di materiale per il Vescovo di Iringa.

Fuori troviamo ad aspettarci P. Luciano ed Elia che ci accolgono calorosamente come al solito.

Nonostante siamo tutti riusciti a dormire in volo, siamo in effetti in giro da più di 24 ore e la stanchezza si fa sentire.

Decidiamo di andare subito al Kurasini per prendere le stanze e scaricare i bagagli, poi senza fermarsi troppo (con il rischio di crollare sui letti) torniamo in città per i soliti giri in banca per il cambio, gli acquisti la spesa per i prossimi giorni.

A mezzogiorno pranziamo in fondo all’Oyster Bay al ristorante Sea Cliff del centro commerciale.

Telefono a Manuela per sapere come va e dopo un pranzo a base di carme e patate rientriamo al Kurasini prima che il traffico blocchi le strade di Dar per riposarci e rinfrescarci.

Ovviamente qualche problema da risolvere c’è sempre. Carlo non riesce a far funzionare il telecomando del condizionatore che non parte (in effetti ha solo le pile scariche), scende alla reception e visto che un ragazzo dovrà andare in città a pendere delle pile nuove (!) gli cambiano la stanza. Sale, trasloca e quando va per accendere il condizionatore scopre che in questo telecomando di pile ce n’è una sola. Allora Mario prova a chiedere alla ragazza che sta facendo le camere e lei serenamente prende il telecomando da un’altra stanza e lo da a Carlo (il “pacco” se lo prenderà qualcun altro. Qui le cose vanno così. Infine la goccia che fa tracimare Gianfranco che quando va in bagno scopre che se la doccia e lo sciacquone del water funzionano, non è così per il rubinetto del lavandino dal quale non esce una goccia e in giro non c’è nessun altro rubinetto. Altre trattative e altro trasloco anche questa è Africa …

Alle 7 ci raggiunge John con i biglietti per domani e che si ferma a cena con noi al refettorio del Kurasini dove ci infervoriamo sulle considerazioni di ciascuno a proposito degli inconvenienti subiti e di come sono stati “risolti”.

L’ultima novità è che domani dovremo rientrare da Mwanza con il volo delle 14 visto che quello delle 20 non esiste più. Per un verso va anche bene perché così rientriamo prima in vista della partena per Morogoro del giorno dopo, ma per l’ennesima volta dobbiamo rivedere i programmi, cercando di fare tutto in metà tempo. Pazienza.

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