7 giugno 2008, sabato. Partenza

06:50

partenza da Bologna con KLM con mezz’oretta di ritardo.

Il maltempo della serata è diminuito, non piove ma è molto nuvoloso. Volo tranquillo e veloce siamo ad Amsterdam con un ritardo di soli 15′.

Transito veloce a Schiphol alle 10:10 siamo già seduti ai nostri posti per il volo verso Dar Es Salaam via Kilimanjaro.

Volo tranquillo, dopo 8 ore circa facciamo scalo a Kilimanjaro dove l’aereo si vuota. Ripartiamo e dopo 45′ di volo in perfetto orario siamo a Julius Nyerere International Airport di Dar Es Salaam.

L’Africa nera è un altro mondo e si presenta immediatamente fuori dall’aereo, già all’interno del tunnel ti colpiscono gli effluvi africani, un misto tra spezie orientali quasi indiane che proviene dalle cucine dei bar e delle tavole calde edei banchetti onnipresenti e l’odore del diesel che soffoca queste città tra auto camion fuoristrada e generatori.

Sbrighiamo velocemente le formalità doganali e recuperiamo le nostre valige.

Fuori ci aspetta Mario, entusiasta come sempre, accompagnato dall’autista che questa volta è l’autista della Cagliero High School di Iringa.

Dopo i calorosi saluti, appena saliti sul toyota verde oliva telefono a Manu e Sofia che mi pare stiano bene ma che nonostante io sia appena partito per un viaggio comunque piuttosto breve mi mancano già moltissimo. è la cosa che più mi dispiace di questi miei viaggi in Africa: farli senza di loro.

Nonostante il viaggio sia filato via liscio 18 ore di viaggio delle quali quasi 10 di volo, la stanchezza si fa sentire. Mario ci annuncia trionfante che nonostante il pienone dovuto allo svolgimento della conferenza episcopale di Tanzania e grazie ai suoi buoni uffici ed amicizie è riuscito a trovarci una sistemazione al Kurasini Centre (il centro di formazione e accoglienza della T.E.C.).

Il presidente è visibilmente stanco e anche io lo sono, ma decidiamo comunque di bere una cosa insieme al bar anche per vedere se riusciamo a salutare monsignor Tarcisius. Lo incontriamo nel giardino, anzi è lui a riconoscere noi e a venirci in contro salutandoci fraternamente ed invitandoci alla festa che ci sarà domani in occasione della celebrazione dei 50 anni della Conferenza Episcopale della Tanzania (per la quale Mario ci aveva già procurato gli inviti).

A questo punto saliamo nelle camere per il meritato riposo dandoci appuntamento per la colazione di domani mattina.

Buona notte.

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